Luca Brunelli

Transardinia = una piccola metafora della vita. forza, spingete i pedali e se le gambe fanno male... ricordatevi che un problema loro...

Maggio 2009. Luca Brunelli (ITA)

La TranSardinia è un raid a tappe: da una grande A (Olbia) ad una grande B (Cagliari). Fondamentale non è A o B ma il modo nel quale si percorre il tragitto che unisce questi due punti. E' stata come una gara senza traguardo vero e proprio e senza avversari... O meglio, è stata una piccola "inutile" sfida al mondo che consuma, che inquina, che corre che non gode.

Con un tale avversario la sconfitta è una certezza, ma basta far finta di nulla e, come nelle Olimpiadi di un tempo, ricordarsi che l'importante é partecipare...


Il clima che ci ha accompagnato [pioggia per tre giorni di fila] è stato paradossalmente un valore aggiunto e la bici è stata la complice che ha consentito a tutti noi di non "sprecare" le luci, le ombre, l'acqua, il sole, il freddo e il caldo, impedendoci di limitare a 2 quello che si poteva e doveva godere con tutti i 5 sensi.
E’ stata un piccola evasione "carceraria" a tutti gli effetti.
Come sempre il problema é RICONOSCERE la prigione ed individuare le via di fuga.

Pensate: se ti mettono in gabbia e senti i cardini sbattere dietro di te nasce immediata la voglia di fuggire; ma se in prigione ti ci metti da solo, che sia chiudendo una portiera o premendo un telecomando, il pericolo di fuga é zero e l'istinto ad essa nullo.
E' con queste piccole sfide personali che si dimostra che ci si può riuscire... Ognuno ha la sua "bicicletta" per scappare dalla prigione... della propria vita, dove lo spazio per l'esperienza vera é sempre più scarso...


Bravi a tutti! A tutti noi che abbiamo un poco sofferto! Non era scontato, specie ora che nessuno vuole piu' soffrire. Ecco la verità centrale della nostra civiltà, della stessa società che ha lottato contro la crudeltà della Natura, contro la violenza degli uomini, contro i sensi di colpa e contro il dolore.
Ora c'è l'anestesia, lo stato sociale, le medicine, il cinema, la tv, le ferie, i pub, il laicismo e il diritto al piacere... Basta inutile pena… Quanti sanno sopportare, soffrire e raccogliere energie per affrontare le "salite" della vita?


TRANSARDINIA = UNA PICCOLA METAFORA DELLA VITA.
Forza, spingete i pedali e se le gambe fanno male... ricordatevi che è un problema loro...

Un grazie ad AMOS, a BJORNAR, a CARLO, a GABRIELE, a GIAMPAOLO, a MARCELLO, a MARCO, a MASSIMILIANO, a MAURO, a MELANIE, a PIERPAOLO (in rigoroso ordine alfabetico) e ai vari amici incrociati lungo il cammino.


Dedicato a mio papà Angelo.
Keep Your Smile


Luka